Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

30Mag/082

La gente non scenderà mai in piazza! tic…tac…tic…tac…

da rionegro.com.ar

Su questo blog si è trattato spesso delle difficoltà economiche delle famiglie, e si sono azzardate previsioni più o meno fosche legate alla crescita dell'indebitamento verso il credito al consumo, l'insostenibilità di molti mutui bancari, la corsa dei prezzi dei generi alimentari.

La denuncia di questo disagio di una larga fetta della popolazione inizia a novembre 2007 e prosegue implacabilmente fino ad oggi (non elenco i post perché sono una esagerazione, ma per chi vuole nella spalla destra c'é il 'tag cluod').

Bene, ora l'Istat comunica urbi et orbi che il 15% delle famiglie non arriva a fine mese e che circa il 50% sopravvive acrobaticamente con 1.900 euro mensili.

Viene da pensare che questi secondi nuclei familiari meritino tutti, indistintamente, un Ministero dell'Economia Honoris Causa.

Il dato è veramente allarmante perché significa, in nude cifre ricavate da dati Istat, che quasi 9 milioni di italiani mancano delle risorse economiche per giungere alla cosiddetta 4° settimana, e oltre 29 milioni si affannano per far quadrare i conti.

Con buona pace della qualità della vita della metà dei residenti nel nostro paese.

E' lecito attendersi che tutti loro subiscano passivamente una simile evoluzione delle cose?

Io scommetto che prima o poi ci troveremo con fiumane di cacerolazos per le strade.

28Mag/083

Mancini da Moratti è durato 20 minuti, Brunetta con la CGIL solo 15

In un mio post del 12 maggio avevo previsto tempi duri per il Ministro Brunetta, alle prese con i fannulloni della pubblica amministrazione:

Adesso il figliuolo è pieno di primaverili esuberanze, vediamolo alla prova dopo il primo round con i sindacati.

Dal Sole24Ore di oggi leggo:

La Cgil ha abbandonato dopo appena 15 minuti il tavolo di confronto sul pubblico impiego convocato dal ministro Renato Brunetta.

Auguri

27Mag/0814

50 € di gasolio, 196 chilometri in meno in 1 anno e mezzo

Ho deciso di affrontare l'aumento dei carburanti con un approccio diverso.

Trovo riduttivo, infatti, segnalare gli aumenti del costo del pieno di gasolio, e più utile evidenziare la perdita in termini di percorrenza stradale.

In fin dei conti ci stiamo avvicinando alle vacanze estive, no?

Rilevando i costi del carburante nei mesi di gennaio 2007, novembre 2007 e maggio 2008 ricaveremo che un veicolo con consumo medio di 15 km/lt, rifornito di 50 euro, può percorrere circa 196 chilometri in meno.

Infatti:

  1. 50,00/1,077 (prezzo a gennaio 2007) x 15 (consumo) = 696,37 Km
  2. 50,00/1,300 (prezzo a novembre 2007) x 15 (consumo) = 576,92 Km
  3. 50,00/1,500 (prezzo a maggio 2008) x 15 (consumo) = 500,00 Km

Duecento chilometri in meno, la distanza da Roma a Napoli.

A proposito, se partite da Milano non accendete il climatizzatore e tenete la macchina leggera, potreste fermarvi a Firenze.

23Mag/084

Immigrazione clandestina for Dummies – 10 lezioni

Il seguente articolo si rivolge a tutti quegli amministratori che, senza una particolare esperienza, si propongano di contribuire a risolvere velocemente il problema dell'immigrazione clandestina, divenuta in questi giorni reato.

Lezione prima:
individuare con precisione i legittimi residenti per evitare ogni equivoco e sua possibile conseguenza.

In questo senso si ritiene che partecipare alle ronde notturne possa essere di grande ausilio, favorendo la collaborazione e lo scambio di informazioni tra vicini.
Qualora si ritenga di aver individuato un irregolare, nell'incertezza, procedete solamente nei confronti di quelli di corporatura esile.

Lezione seconda, propedeutica alla lezione terza:
le persone di colore, con i capelli molto ricci, o con gli occhi a mandorla, sono verosimilmente immigrate.

E' preliminare la selezione dei soggetti di razza caucasica da quelli di razza non caucasica.
Può essere di grande utilità, infatti, prestare attenzione alla pigmentazione della pelle, notoriamente di colore chiaro negli individui di discendenza europea prevalenti nella Penisola.
Altre caratteristiche morfologiche, come la chioma castana e liscia o l'occhio ceruleo, possono del resto essere riprodotte attraverso acconciature, tinture o lenti a contatto.
Non ritenete superficialmente autoctone, quindi, le persone bionde ma di colore, o quelle con occhi a mandorla azzurri.

Lezione terza:
non tutti i caucasici sono residenti e cittadini italiani.

I residenti caucasici regolari, di norma, si astengono dal circolare portando con sè piedi di porco, corde, rotoli di scotch, gas narcotizzanti, utensili insanguinati.
La presenza anche di uno solo di questi elementi deve far elevare la soglia di attenzione.
I caucasici irregolari, per motivi non del tutto chiariti, detestano le Renault 19 ed adorano le Fiat Uno e Fiat Tipo con alettone e propulsione a benzina.

Lezione quarta:
la conduzione alla guida di una Renault 19 grigia, verde bottiglia o bordeaux.

Recenti studi di alcuni atenei statunitensi dimostrano la particolare predilezione dei clandestini non caucasici verso questo tipo di vettura, uscita dalla produzione nel 1995.
Negli asiatici prevale l'utilizzo dell'allestimento 3 volumi, Chamade, con propulsore diesel.

Lezione quinta:
gli irregolari, caucasici e non caucasici, provocano fastidiose allergie agli ispettori del lavoro
.

Riniti allergiche ed eruzioni cutanee affligono gli ispettori del lavoro quando gli stessi si trovano entro 100 metri dalla presenza di un clandestino.
Starnuti e continui grattamenti dei funzionari permettono di prevedere, con ragionevole certezza, la presenza nei paraggi di Renault 19 o Fiat Uno e Tipo con alettone.

Lezione sesta:
molte irregolari adorano passeggiare dopo l'imbrunire.

Clandestine caucasiche e non caucasiche si riuniscono nei distretti a più alta densità di circolazione nelle ore vespertine favorendo la formazione notturna di lunghe colonne di automezzi.
Al di fuori delle tangenziali tale circostanza deve far ritenere che vi siano, nelle vicinanze, interruzioni del flusso veicolare dovute ad una particolare concentrazione di pedoni non censiti dall'amministrazione.
NB: le clandestine asiatiche preferiscono di gran lunga i trasferimenti in bicicletta

Lezione settima:
la vicinanza a malati ed anziani.

Le petulanze di persone in grande disagio fisico e morale, incapaci di adempiere ad ogni attività quotidiana e spesso incapaci di controllare ogni sfintere, richiedono sensibili investimenti economici dei familiari dell'infermo.
Valutate con attenzione le capacità finanziarie dei congiunti e chiedetevi se possano corrispondere all'assistente circa 30.000 euro all'anno.
Qualora la risposta sia negativa prendete le iniziative che ritenete opportune.
Anche in questo caso assicuratevi che i congiunti siano prevalentemente di corporatura esile.

Lezione ottava (propedeutica alla lezione nona):
Dimostrarsi risoluti ma non assumere iniziative
Posto che non è imputabile del reato di immigrazione clandestina chi oggi si trova clandestinamente in Italia, risulta opportuno che l'amministratore responsabile si limiti, allo stato, a puntuali e ricorrenti ricognizioni.
L'amministratore avveduto eviterà di effettuarne, pubblicamente, in prossimità della conoscente di razza non caucasica che staziona presso l'Agip in zona fiera.

Lezione nona:
il reato di immigrazione clandestina non è retroattivo
Qualora vi troviate al cospetto di soggetto caucasico o non caucasico, che risponde a tutti i requisiti indicati nella lezioni precedenti, non fate nulla fino alla prossima sanatoria, posto che per trovare un clandestino si dovrà attendere che lo diventi.

Lezione decima:
Approfittate delle ronde per fare molte conoscenze interessanti

NB: ho riletto più volte questo post prima di decidere se pubblicarlo o meno.
Non sono una redazione, e mi sono posto da solo il problema che potesse essere frainteso, cosa che non voglio.
Il mio intento è quello di ironizzare su tutti quegli 'sceriffi' che dopo tanti strombazzamenti pre e post elettorali si gingilleranno con i loro luoghi comuni e si troveranno prossimi ad una sanatoria senza eguali.

22Mag/083

The other side of the moonnezza – i Comuni Ricicloni

raccolta differenziata (foto blogscienze.com)

Una volta tanto parliamo dei bravi, che meritano una bella gratificazione ed un aperto riconoscimento.

Sono Ricicloni quei Comuni che consentono di avviare al riciclaggio almeno il 35% dei rifiuti prodotti dalla popolazione.

E' un fatto singolare che questo parametro venga elevato da Legambiente al 50% per i comuni del nord con meno di 10.000 abitanti, al fine di contenere il numero dei premiati.

Il sud ed il centro corrono i 100 metri partendo dal sessantesimo, ma va bene lo stesso.

Elenchiamoli:

  • Capoluoghi di provincia Area Nord:   Verbania
  • Capoluoghi di provincia Area Centro:   Lucca
  • Capoluoghi di provincia Area Sud:   Sassari
  • Comuni sopra i 10.000 abitanti Area Nord:   Roncade (TV)
  • Comuni sopra i 10.000 abitanti Area Centro:   Porto Sant'Elpidio (AP)
  • Comuni sopra i 10.000 abitanti Area Sud:   Bellizzi (SA)
  • Comuni sotto i 10.000 abitanti Area Nord:   Ceggia (VE)
  • Comuni sotto i 10.000 abitanti Area Centro:   Torano Nuovo (TE)
  • Comuni sotto i 10.000 abitanti Area Sud:   Padula (SA)

A questo indirizzo potete scaricare o consultare i documento ufficiale di Legambiente

21Mag/084

2 italiani su 5, forse, consumano tutto il reddito

Nel post di ieri commentavo la notizia relativa al crollo del fatturato industriale, azzardando il sospetto che il dato non fosse estemporaneo ma strutturale, conseguenza della situazione di difficoltà economica di molte famiglie, e della relativa contrazione dei consumi.

Poichè nei commenti mi è stato chiesto se disponessi di qualche documento relativo allo 'stato del risparmio', nel quale gli italiani primeggiavano nel mondo, pubblico in estratto un'indagine commissionata dalla Acri (Associazione delle Casse di Risparmio Italiane) in occasione dell'83° Giornata Mondiale del Risparmio (31.10.2007), comunque consultabile integralmente in formato PDF a questo indirizzo.

Rispetto al 2006 scende in modo non trascurabile il numero di coloro che riescono a
risparmiare (33%, -4 punti percentuali) mentre aumenta il numero di coloro che non riescono ad
accumulare risparmio (39% del totale, 2 Italiani su 5) perché consumano tutto il reddito; aumenta anche il numero di coloro che sono in “saldo negativo”, ossia che devono ricorrere a prestiti o utilizzano il risparmio accumulato. Dal 2001 a oggi le famiglie in “saldo negativo” sono quasi costantemente cresciute del 2% all’anno, con la conseguenza che negli ultimi sette anni sono più che raddoppiate (dal 13% del 2001 al 27% dell’ottobre 2007: più di un quarto degli intervistati)

Dall’analisi dei gruppi si nota che il 38% delle famiglie è in una situazione di difficoltà. Le famiglie in trend positivo risultano più presenti nelle grandi città, quelle in risalita nei centri medi. Tra le famiglie con trend positivo e in risalita si nota un’importante presenza di imprenditori, dirigenti, professionisti; mentre tra le famiglie “in discesa” è più elevata la concentrazione di commercianti ed artigiani. Gli impiegati sono abbastanza presenti sia tra le famiglie con trend positivo sia in risalita, mentre è alta la concentrazione di operai nelle famiglie “in crisi moderata”.
L’effetto di questa situazione porta ad un numero sempre crescente di persone che non vivono
tranquille se non mettono da parte dei risparmi: erano il 26% nel 2001, il 34% nel 2004, il 43%
oggi. Si riducono sia coloro che risparmiano ma senza grandi rinunce (dal 60% del 2001 al 45% del 2007) sia coloro che preferiscono godersi la vita senza risparmiare (il 14% nel 2003, il 9% oggi). Insomma, l’incertezza e le difficoltà economiche si riverberano sull’atteggiamento riguardo il risparmio:
si riduce sempre di più la quota di coloro che riescono a risparmiare, e nel contempo cresce il
numero di quelli che non riescono a vivere tranquilli se non mettono da parte qualche risparmio.

Non è il Vangelo di sicuro, ma mi sento di accoglierne molti punti.

20Mag/089

Se nessuno compra, nessuno produce: Il crollo del fatturato industriale

fabbrica

Recupero ed integro parte di un vecchio post del 23 novembre scorso per commentare la 'ferale' notizia di questa mattina sul crollo del fatturato industriale.

Oltre che un indicatore economico questo è un campanello di allarme sociale: se si produce di meno serve anche meno gente per produrre; parlare di possibili crisi occupazionali non mi sembra carino ma neanche così avventato.

Andiamo però a monte del problema, riflettendo sui consumi interni, un fattore determinante nella formazione delle commesse che vengono trasferite all'industria.

Abbiamo la ricchezza per sostenere un alto tenore nei consumi?

Sfogliando qualsiasi settimanale, ma capita anche con i quotidiani, vi accorgerete che una pagina ogni 3 è occupata da annunci di società finanziarie che propongono prestiti personali.

Fino a qualche anno fa quegli spazi erano occupati da creme miracolose contro la cellulite o improbabili collezioni numismatiche, ma adesso c’è evidentemente bisogno di soldi, non di culi torniti.

Il mercato del credito al consumo è una vera manna dal cielo per gli intermediari finanziari che se ne occupano, riuniti in una associazione di categoria, la Assofin.

Del resto che ci sia un disperato bisogno di integrare la liquidità che manca nelle famiglie lo capiscono anche i babbuini, che purtroppo non possono nè candidarsi nè essere eletti.

Quando ci sono tanti soggetti che offrono soldi (a ben caro prezzo) è solo perché la richiesta di liquidità è molto elevata.

Ma a cosa serve realmente questa liquidità se i consumi non crescono da tempo memorabile?

Per acquistare il maglione alla moda o, forse, per fare la spesa e comperare scarpe, carta da culo e libri di scuola per i marmocchi?

Molte catene di distribuzione hanno introdotto forme di finanziamento per i propri clienti, anche nel comparto alimentare, alimentando le voci popolari sulle difficoltà della cosiddetta 4° settimana.

Carburanti, pane, pasta e latte hanno del resto subito in un anno rincari in doppia cifra, la sola pasta del 17% (fonte Sole 24h).

Io temo che la popolazione acceda al credito sempre più spesso per far fronte alle realtà della vita quotidiana, o a quegli imprevisti cui non riesce più a far fronte con il proprio risparmio.

Se questa fosse un'ipotesi verosimile, è inevitabile che esaurita la linea di credito si faccia un altro debito.

Al maglione si può rinunciare, a pane e pasta no.

Anzi, secondo indagini riportate da Corriere (dicembre) e Federconsumatori (aprile) si è già iniziato a ridurre persino quelli.

Facciamo una banale constatazione: i consumi crollano, i prezzi e l’indebitamento delle famiglie impennano.

Gli utili di esercizio (non il volume di affari) di due tra le principali finanziare specializzate, Agos e Findomestic, sono quadruplicati o raddoppiati dall’introduzione dell’€ ed i bilanci sono disponibili in rete.

Agos produceva al 31.12.2001 (ultimo giorno di vita delle beneamate lire) utili per 15 milioni e 66 mila €, mentre al 31.12.2006 per 64 milioni e 288 mila.

Findomestic è passata dai 50 milioni e 285 mila del 31.12.2001 ai 104 milioni 168 mila del dicembre scorso.

E sono solo due tra le tante società di intermediazione, tra le quali si distinguono ora quelle che offrono il 'consolidamento dei debiti'.

L'evoluzione del debito, di tanti piccoli se ne fa uno solo, più sostenibile.

Tutti questi segnali, a mio avviso, sono sintomatici di un drammatico finale che è già scritto se la deriva non viene contenuta.

E le premesse non sono certo tali da far pensare ad una repentina ripresa dei consumi.

Anzi

19Mag/0811

dove mettiamo 650.000 clandestini?

pupanna (flickr)

Oggi pranzavo a casa con un amico (risi e bisi) ed insieme ascoltavamo e commentavamo le notizie del telegiornale.

Sul reato di immigrazione clandestina, tra due persone di diverse ideologie, le posizioni sono state sin da subito contrapposte, fieramente motivate e virilmente difese.

Io, da buon uomo di destra, mi sono dichiarato fino all'estremo favorevole all'introduzione del nuovo delitto, senza però essere in grado di replicare a questa considerazione: "Ok, abbiamo 650.000 clandestini nella pancia, tutti fuorilegge, dove li mettiamo?"

Silenzio, di tomba.

Del resto se dico una coglionata devo perseverare a difenderla anche quando non è sostenibile?

Ed forse pensabile che se ne vadono loro sponte?

Ma poi, infine e soffermandoci a pensare bene bene, perché se ne dovrebbero andare?

I flussi migratori delle popolazioni sono regolate da millenni dal bisogno e dalla necessità, chi l'ha risolta senza fare del male a nessuno per quale motivo dovrebbe rinunciare ad una piccola speranza, a migliori condizioni di vita per sé e per la propria famiglia?

La soddisfazione dell'ansia prestazionale del Ministro Maroni e delle sue profferte elettorali mi risulterebbe uno stimolo 'debole' se avessi un lavoro (anche pagato in nero), da mangiare, dormire e vestire, figli con la speranza di vedere vivi i trent'anni.

Forse ci siamo ridotti a suddividere gli stranieri in utili per la nostra economia e delinquenti, senza mezzi termini e senza voler riconoscere che i veri problemi sono invece creati da due fattori conosciuti: l'impossibilità di identificare i nostri ospiti e la mortificante percezione che non ci riconoscano come 'padroni di casa'.

Spesso sembra volerci interessare solo il fatto che lavorino e paghino le tasse, eterna medicazione dell'epidemia migratoria in terra nostrana, ma siamo intimamente turbati dal non sapere, verificare, e controllare origine e destinazione degli stranieri.

Sono qui per integrarsi o meno?

E chi meglio degli stranieri stessi potrebbe indicarci i soggetti sui quale puntare e quelli da allontanare?

Non è forse vero che le reali vittime dello status quo sono proprio gli immigrati laboriosi e consapevoli delle nostre regole?

Facciamo decidere a loro chi rimandare a casa

16Mag/084

Twitter: What are you doing? (che fai?) – Will be my cocks (saranno cazzi miei)

Mi è arrivato, con una email, il link a TwitterVision 3d.

In sostanza, come avrete visto, si tratta di una rappresentazione istantanea delle brevi conversazioni condotte con Twitter, attraverso una visuale dallo spazio.

Il Mondo cinguetta vorticosamente di messaggi 'postati' da ogni angolo della Terra da persone che comunicano l'acquisto di una felpa marrone, la deglutizione di hamburger di tale Harper, di avere scroccato sandwich al McDuck.

Alienazione all'ennesima potenza.

Forse limiterà i nostri provinciali orizzonti, ma una birra in osteria non è ancora meglio?

14Mag/081

Il Collezionista di Culi

Vi posto un articolo pubblicato sulla Nuova Venezia e messo on-line da Espresso Repubblica a questo indirizzo.

Un trentottenne padovano, coniugato con figli, pizzicato a Venezia dalla Polizia mentre da una borsa riprendeva con una telecamera i culi che gli piacevano di più.

A casa aveva circa 3000 immagini di sederi.

Se erano tutti belli non me la sento di essere così severo con lui