LA GIUSTIZIA ITALIANA – un’immagine dal pavimento
Luoghi dove però, non dimentichiamolo, la Giustizia viene amministrata.
Avrei potuto limitare questo post alla pubblicazione di una foto fatta col telefonino, ma trovavo troppo stuzzicante affrontare il paradosso tra l'immagine mediatica degli ambienti giudiziari e quella reale.
Quello italiano, infatti, risulta un popolo 'divoratore' di notizie e fictions dedicate ai temi della giustizia, se è vero che imperversa nei libri più venduti, nei palinsesti televisivi, nei telegiornali e nei talk show.
Avvocati americani ed anche italiani, giorni in pretura, forum, inchieste, JAG, Ris, Ros, Ncis, Csi, commissari e marescialli, anatomopatologi, Erba, Perugia, Ciccio e Tore, la villetta di Cogne. Insomma, si potrebbe avere quasi la legittima convinzione di andare in Questura o in Tribunale come nel garage di casa propria.
Ogni cosa sarà esattamente lì dove pensavamo che fosse.
Stesso errore che ho commesso io, a 25 anni, quando sono andato negli Stati Uniti e pensavo di sapere tutto perché non perdevo mai una puntata di "Bonanza" e "Sulle strade della California".
La foto che ho allegato, invece, prescinde dalla cronaca ed entra nell'intimo della Giustizia, ve la fa vedere come una donna struccata alle 6 di mattina.
Più eloquente di un bel libro di Gianrico Carofiglio.
Scatoloni di cartone ammassati in un androne, avvocati accovacciati che ci frugano dentro, faldoni per terra, gente che va e che viene.
Una immagine di degrado difficilmente conciliabile con i consueti ritornelli sui fondi o sul personale mancante.
Vi fosse almeno una persona a verificare chi stia frugando nelle storie di centinaia di cittadini, nelle loro vicende economiche o personali, a controllare che non diano fuoco a quella montagna di carte.
I tagli, si dirà certamente.
PS: Quando termina una controversia giudiziale le parti, o meglio i loro avvocati, ritirano il fascicolo contenente atti e documenti, quello nello scatolone sul pavimento, ordinato per ordine alfabetico
ER TRIONFO DE NAPOLETONE A VATERLO’
Prima che lo 'zanzino anche dal server di Repubblica, visto che da Youtube é già sparito, lo posto.
Narrasi di Luca Luciani, Head of Domestic Mobile Services di Telecom, inciampato nella foga motivatrice e protagonista di una gaffe grandiosa che spopola sul web.
Tutti pensavano che Napoleone a Waterloo avrebbe perso, ma lui fece il suo capolavoro e vinse (sic!).
Non disturba assolutamente che il tapino abbia fatto la cappella (chi non ne fa?), ma la circostanza che su YouTube sia durato poche ore.
Ma secondo voi, dopo queste riunioni, qualcuno torna a casa motivato?
CONNETTIVITA’ GRATUITA A PORDENONE
'Posto' solo per indicare il link diretto del Comune di Pordenone e relativo al progetto "Wireless Naonis", che porterà la connettività gratuita a tutti i cittadini:
http://www.comune.pordenone.it/comune/progetti/wireless
E' corretto ricordare che chi guida la Giunta di Pordenone, Sergio Bolzonello, è di una lista civica collocabile nell'area del centro-sinistra.
Se uno è bravo dobbiamo riconoscerlo, punto e basta.
KARAOKE ELETTORALE – PUMP UP THE VOLUME!
Alzate il volume al massimo e cantate a squarciagolaaaa....
I testi vi faranno rabbrividire!
Una chiccha, l'inno del PD è stato fatto togliere dalla circolazione dai 'Village People'
Meno male che Silvio c'è
ELOGIO DEL VOTO INUTILE
Londra, Hyde Park, lo Speaker's Corner
Nelle discussioni che si tengono in famiglia, a tavola con gli amici, nelle altre occasioni, espone programmi e punti di vista, spesso affronta temi di politica interna, estera ed economica.
Alzi la mano chi non ha trattato almeno una volta di immigrazione, Iraq, carovita, sicurezza, precari, tasse.
La nostra personalissima visione del mondo è il risultato di tante cose, dall'educazione ricevuta alle letture fatte, gli amici frequentati e le esperienze vissute, solo per citare le più comuni.
Ha avuto sempre una lunga incubazione, e per anni abbiamo quindi allevato una nostra precisa coscienza sociale da 'consegnare' nel momento delle elezioni, il momento più alto della democrazia, al partito che più ci sembra poterla rappresentare.
Siamo laici o cattolici osservanti, liberisti o sostenitori delle 'golden share', conservatori o progressisti, magari extraparlamentari, ma autenticamente e disinteressatamente convinti delle nostre idee, condivisibili o discutibili che siano.
Sono comunque nostre, stratificate nel tempo, oneste fino quasi ad apparirci ingenue, sono il nostro contributo alla democrazia che è tale proprio per questi presupposti, per il contributo di tutti.
Questo patrimonio personale non può conformarsi alle logiche utilitaristiche che dominano l'attuale campagna elettorale del PD e del PDL, e la mia coscienza è offesa quando la definiscono inutile o dispersa.
Dovrei scegliere tra 2 soli voti? Per essere rappresentato dal galoppino dell'uno o dell'altro?
Le mie scelte non potranno mai essere banalizzate in questo modo e non appoggierò l'OPA collettiva per far prevalere Veltroni o Berlusconi.
Sarà un voto inutile, come dicono gli aspiranti furbetti di Palazzo Chigi, ma nè andrò sempre e comunque molto fiero.





