Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

21apr/080

LUCA ZAIA – A Treviso ha fatto bene, vediamo

Luca Zaia è, probabilmente, uno degli artefici dei successi della Lega nel Trevigiano, dove ricopre da tempo ruoli istituzionali nonostante la giovane età (Conegliano - 1968).
Forse non conosciutissimo al di quà del Piave è, invece, percepito nella Marca come amministratore oculato, attento e risoluto, che ha raccolto nel tempo consensi di ogni provenienza politica.
Nel 2002, infatti, è stato eletto alla Presidenza della Provincia, candidatosi senza AN Forza Italia ed Udc, con quasi il 70% dei suffragi.
Certo la Lega ha voluto impegnare al Governo uno dei suoi uomini migliori, vedremo se saprà confermarsi al Ministero dell'Agricoltura.

19apr/080

MENO MALE CHE PECORARO SCANIO DOVEVA SALVARMI DALL’ESTINZIONE!

foto by Kjdrill
18apr/080

Novembre 2007: "DESTRA E SINISTRA TRADIZIONALI FARANNO NOTIZIA SOLO NELLE CURVE DEGLI STADI DI CALCIO" – ZARATHUSTRA MI FA UNA PIPPA

Ripropongo un vecchio post di novembre, nel quale prefiguravo la strage di tutti i partiti minori (Lega compresa) qualora fosse stato adottato il sistema elettorale "alla tedesca", con sbarramento al 5%, allora auspicato da Veltroni e Berlusconi.
Preciso che al tempo Gianfranco Fini tuonava a 'Porta a Porta' che non si poteva annunciare la nascita di un nuovo schieramento politico, a tiramento di culo di Berlusconi, dal predellino di una macchina....


"Si discute animatamente, nelle ultime settimane, in merito alle modalità di riforma della legge elettorale in vigore, causa della 'balcanizzazione' delle varie coalizioni di governo.
Va bene, vediamo cosa accadrebbe nel caso in cui si introducesse da noi un sistema elettorale come quello germanico, tanto voluto e decantato da Vuòlter e adesso anche da Scìlvio, mulinànti la spada in groppa ai loro nuovissimi super-partiti, con le poltrone ancora incellofanate. Cominciamo e finiamo col dire che, in Germania, se non raccogli almeno il 5% dei consensi elettorali non vali una mazza e che quindi, da noi, ci sarebbe una strage di tipo Ruandese per sigle e partiti, tanto a destra che a sinistra. Ecco la Redipuglia della II° Repubblica (agg. alle Politiche 2006, Camera dei Deputati): Insieme con l'Unione - Presente! Di Pietro Italia dei Valori - Presente! La Rosa nel Pugno - Presente! Partito Pensionati - Presente! L'Unione - SVP - Presente! Socialisti Craxi - Presente! SVP - Presente! Alleanza Lombarda - Presente! Lista Consumatori - Presente! L'Ulivo - Presente! Socialdemocrazia - Presente! Repubblicani Europei - Presente! Autonomie Libertè Democratie - Presente! L'Unione - Presente! Vallée d'Aoste - Presente! Liga Fronte Veneto - Presente! DC Uniti - Presente! Lega Nord - Presente! Fiamma Tricolore - Presente! Alternativa Sociale - Presente! - Presente! DC - Nuovo PSIPensionati Uniti - Presente! Partito Repubblicano Italiano - Presente! Lista Ambientalista - Presente! Nuova Sicilia - Presente! No Euro - Presente! Patto per la Sicilia - Presente! Partito Liberale Italiano - Presente! Patto Crist. Esteso - Presente! Riformatori Liberali - Presente! SoS Italia - Presente! Nei fatti sopravviverebbero Democratici di Sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista in uno schieramento e Forza Italia, UDC ed Alleanza Nazionale nell'altro (la Lega è nell'elenco più sopra perchè non raggiunge il 5%). Immaginiamo lo scenario, sintetizzandolo: Partito Democratico e Rifondazione, Partito del Popolo Italiano delle Libertà, UDC ed Alleanza Nazionale. Due grandi partiti di centro (destra e sinistra), uno di ex democristiani, e due 'ali': si apre l'ennesima nuova era, quella dell'"Homo Veltrusconianus", cioè il Veltrusconesimo. Chissà perchè un'uccellino mi dice anche che prima o poi Pievfevdinando tornerà alla casa del padre, superando al fotofinish Ziànfrranco nel ruolo, ormai perduto, di delfino di Scìlvio. E così avremo due partiti di centro (che prima o poi si confonderanno facendo nascere la 'destristra') e tutto il resto non conterà un cazzo. Il Veltrusconesimo sarà la nuova età dell'oro della politica italiana, dei volti non nuovi in formazioni politiche nuove, delle riforme strutturali improcrastinabili ma procrastinate, della legge sul conflitto di interessi, che non interessa, dello stato laico ma non troppo, della politica progressista inaugurata da una Santa Messa. I "Blanc Block" arriveranno a somigliarsi talmente tanto che non dovranno neanche più preoccuparsi di perdere le elezioni. Se queste previsioni dovessero venire confermate, nella sostanza, ci troveremo per altri 50 anni governati dai democristiani dorotei, mentre destra e sinistra tradizionali faranno notizia solo nelle curve degli stadi di calcio. Porca troia se sono ottimista!"

Arrivo subito alle conclusioni cui ero arrivato, poco prima che AN ritornasse all'ovile:

"....Immaginiamo lo scenario, sintetizzandolo: Partito Democratico e Rifondazione, Partito del Popolo Italiano delle Libertà, UDC ed Alleanza Nazionale...."

Pensate che il sistema 'alla tedesca' non è nemmeno stato necessario, è bastato il "Porcellum" con una soglia del 4% e 'collegare la Lega' al PDL per sicurezza.
Quindi il PD è riuscito nell'intento di cancellare dallo scenario politico Rifondazione (che ci ha messo del suo, a dirla tutta), mentre a destra si sono salvati tutti quelli che contavano e la funzione di 'pungolo ideologico' si è trasferita da AN all'UDC.

"E così avremo due partiti di centro (che prima o poi si confonderanno facendo nascere la 'destristra') e tutto il resto non conterà un cazzo."


Avevo preconizzato l'avvento del Veltrusconesimo, e così è stato.
Clap! Clap!

17apr/080

IL TRAMONTO DELLA SINISTRA

foto di O'CC

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16apr/080

CARO VELTRONI, TI HANNO TRADITO 3.000.000 DI ELETTORI

Le elezioni dei giorni scorsi hanno segnato un'epoca per la sinistra, scomparsa come neve al sole, ma a leggere i dati diffusi dal Ministero dell'Interno c'è qualcosa che sembra essere addirittura clamoroso, persino troppo perchè me ne accorga io.
Infatti, il centrodestra, ancorchè orfano dell'Udc, ha sostanzialmente confermato il dato numerico delle scorse elezioni, mentre la sinistra ha perso per strada milioni di voti.
Osservate infatti i risultati alla Camera per il PDL rispetto alla scorsa tornata:
Voti di coalizione per la destra alla Camera nel 2006: 18.977.843
Voti di coalizione per la destra alla Camera nel 2008 : 17.063.874 (-1.914.000)
Se si sommano i consensi raccolti dall'UDC (2.050.319) abbiamo un sostanziale pareggio rispetto al 2006, con uno scarto di 130.000 voti.
Vediamo ora al Senato:
Voti di coalizione per la destra al Senato nel 2006: 17.253.978
Voti di coalizione per la destra al Senato nel 2008: 15.507.549 (-1.746.429)
Se si sommano i consensi raccolti dall'UDC (1.866.294) abbiamo di nuovo un sostanziale pareggio rispetto al 2006, con uno scarto di appena 140.000 voti.
Per questioni di praticità ho omesso il conteggio delle liste cosiddette minori, tipo La Destra o Forza Nuova o Ferrara, che hanno raggiunto insieme, comunque, circa 893.000 voti.
A sinistra, invece, il confronto è impietoso.
Vediamo come è andata alla Camera:
Voti di coalizione per la Sinistra alla Camera nel 2006: 19.002.598
Voti di coalizione per la Sinistra alla Camera nel 2008: 13.686.673 (- 5.314.000)
Se si sommano i consensi definiti 'inutili', collocabili sinteticamente nell'area antiberlusconiana, racimoliamo circa 2.300.000 voti, che confermano l'assenza di ben 3.000.000 di voti.
Come per la destra andiamo a vedere il dato del senato rispetto all'aprile 2006.
Voti di coalizione per la Sinistra al Senato nel 2006: 16.725.401
Voti di coalizione per la Sinistra al Senato nel 2008: 12.456.443 (- 4.270.000)
Anche in questo caso contiamo a parte i voti attribuiti ai partiti minori della sinistra (circa 1.700.000), che confermano l'assenza di 2.600.000 preferenze.
Spero di non avervi confuso le idee ma balza all'occhio che, se i 'conservatori' si sono recati dilingentemente al seggio i 'progressisti', questa volta, hanno preferito il pic-nic.
Cerchiamo una conferma nella cifra complessiva dei votanti, 2.846.000 in meno rispetto al 2006 (Votanti alla Camera nel 2006: 39.298.497;Votanti alla Camera nel 2008: 36.452.305).
Se la lettura dei dati è corretta, e non mi pare di avere affrontato teoremi molto complessi, ne ricaviamo elementi utili per riconoscere un nuovo fenomeno del costume italiano, troppo spesso legato ai luoghi comuni: l'elettorato di destra serra i ranghi e va a votare, quello di sinistra no.
Dunque, caro Vuòlter, non hai bisogno di governi ombra, ma di elettori in carne e ossa.
12apr/080

LE PAGELLE DELL’OCSE: L’ITALIA VA DA SCHIFO, PERO’ IN QUESTA CORSA NON HA RIVALI DA TEMERE

Nessuno può dubitare che siamo già stati amministrati, nel passato più o meno recente, dai signori che si propongono di rigovernarci.
Ma adesso loro sono cambiati, sono diversi, pieni di fiducia ed entusiasmo per il futuro del paese.
Vediamo però cosa dice l'Ocse del loro lavoro, attraverso i risultati ottenuti.

Grafico 1 - Produttività annua media


Italia ultima, preceduta da Messico e Portogallo.

Grafico 2 - Crescita del prodotto interno pro capite


Italia ultima, preceduta da Portogallo e Germania

Grafico 3 - Crescita del comparto industriale


Italia ultima, desolatamente ultima

Grafico 3 - Crescita del settore terziario


Italia terz'ultima, dopo Messico e Repubblica Slovacca


Se si cambiano persino gli Amministratori Condominiali incapaci, perchè noi dobbiamo obbligatoriamente scegliere tra chi ci ha messo in questa condizioni?

11apr/080

ELEZIONI 2008 – Nella circoscrizione Animali Domestici vota Orazio, il sosia di Garfield

Imperdibile per un gattofilo come me, pesa 16 chili (portati con disinvoltura) e vive vicino Como.
Dal Daily Mail

(click picture to enlarge, ha! ha! ha!)

11apr/080

ELEZIONI 2008 – Il Viminale rende già noti i risultati: ha vinto la Chiesa

Del resto perchè perdere tempo?
Una illuminante locandina de "Il Vernacoliere" dell'aprile 2006.
Passano gli anni, ripassano gli stessi politici, quello che non cambia mai è il risultato.


10apr/083

ANCHE IL TEST DI "REPUBBLICA" DICE CHE MI STANNO TUTTI SULLE PALLE

Altro giochino su Internet per scoprire i propri orientamenti politici, questa volta proposto da Repubblica.
Neanche questo test, in 15 domande anzichè 25 come quello del precedente post del 27 marzo, mi avvicina a qualcuno dei candidati alle prossime politiche, anzi.
Mi sembra di essere la particella di sodio dell'acqua Lete.

10apr/081

ROCCO SIFFREDI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO