Marin Faliero – Il Blog La Politica e la Gente Comune

10Mar/082

NEANCHE IL PDL E’ INEDITO, HA FATTO UN PICCOLO LIFTING


Stesso procedimento utilizzato per il PD viene ora applicato al PDL, utilizzando le liste pubblicate da ilGiornale.it.
Il meccanismo di confronto è simile:
si prendono i ministri, viceministri e sottosegretari del Governo Berlusconi su:
http://www.governo.it/Governo/Governi/berlusconi3.html
Si copia il testo dell'articolo del Giornale in un documento nuovo, per poi utilizzare il tasto 'cerca'.
Incrociando i dati e si ottiene:
A) Il Governo Berlusconi aveva due Vice-presidenti del Consiglio;
entrambi sono candidati nel PDL (Fini e Tremonti)
B) Il Governo Berlusconi aveva 2 Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio; Bonaiuti è ricandidato nel PDL;
C) Il Governo Berlusconi aveva 9 ministri Senza Portafoglio;
7 sono candidati nel PDL (La Loggia, Caldoro, Stanca, Tremaglia, Prestigiacomo, La Malfa, Giovanardi)
D) Il Governo Berlusconi aveva 14 ministri Con Portafoglio;
2 di loro rientrano ora in collegi sicuri nelle Liste elettorali della Lega (Maroni e Castelli)
1 di loro è diventato Sindaco di Milano (Moratti)
1 di loro è uscito da An per fondare il partito "La Destra" (Storace)
Tutti gli altri sono candidati nel PDL (Fini, Alemanno, Matteoli, Lunardi, Buttiglione, Landolfi, Pisanu, Tremonti, Scajola, Martino)
D) Il Partito Del Popolo delle Libertà ha ricandidato 5 dei 9 vicemistri di Berlusconi
E) Il Partito Del Popolo delle Libertà ha ricandidato 32 dei 59 sottosegretari di Berlusconi
Con il PDL sembra intensificarsi ulteriormente il rapporto tra passato e futuro.
L'assenza dalle liste degli esponenti della Lega Nord, infatti, riduce apparentemente l'effetto "rimpasto", perchè rientreranno tutti in corsa ad urne chiuse.
In pratica i dati emersi vandranno corretti aggiungendo i 'padani vincitori', fieramente ai loro posti di ministro, viceministro e sottosegretario.
Il file *.html con il confronto eccolo qui
Il PDL è il nome nuovo dietro il quale si nasconde il vecchio Governo Berlusconi, con qualche macchietta a fare coreografia.
Anche in questo caso sempre quelli, però

10Mar/085

Italia, paese di satrapi e di schiavi?

Herr Doktor in un precedente commento al mio post su Veltroni pubblicato l'8 marzo scorso su questo blog mi chiede se vivo in un altro mondo, in quanto la mia visione del rapporto tra imprenditori e lavoratori è molto diversa dalla sua.
Nelle sue parole mi è parso di intuire una certa nostalgia verso la lotta di classe, verso la rivolta studentesca e la rivoluzione tentata dalle BR quale momento superiore di impegno sociale per contrastare l'onnipotenza dei padroni.

Resto "incantato" quando sento queste cose. Pensavo fossero idee estinte.
Poi in effetti penso al 5/10% di italiani che votano ancora i nipoti di Marx, penso a Bertinotti e Cossutta e penso... ma si, dai, c'è bisogno anche del romanticismo, dell'utopia.
Ed è naturale che qualcuno veda sempre la fregatura dietro a tutto.

Provo di natura poca affinità verso tutti gli estremismi, e ancor meno verso il qualunquismo.
Di fatto il sistema capitalistico, piaccia o meno, è oggi l'unica via. Chi vive nei pochi paesi che si definiscono ancora comunisti (es. Cuba, Corea del Nord, Venezuela) è indubbiamente molto più povero e schiavo che un dipendente di Esselunga o di un'impresa edile. No?

Il problema è che l'indolenza s'impone spesso sull'iniziativa e lamentarsi del governo o del proprio capo è molto più facile che darsi da fare per migliorare le cose (soprattutto in Italia). Dal sud la gente non si muove più, nelle concerie ci vanno a lavorare solo quelli con la pelle un pò più scura della nostra e nei magazzini i muletti li guidano solo gli extraCE.

Io dico grazie agli imprenditori che nonostante tutto offrono innumerevoli opportunità di lavoro (tra le quali scegliere!) e dico grazie agli extracomunitari che arrivano da tutto il mondo per coprire con la loro dedizione le esigenze per noi troppo... "puzzolenti". Questa è globalizzazione win-win.
Non dico invece per ora nessun grazie nè ai politici nè ai sindacalisti: anche se c'è della brava gente, sinora ho avuto molte delusioni e ho visto soprattutto interesse di parte, miopia e protervia.

Se gli italiani sono gli stessi, evidentemente bisogna cambiare qualche meccanismo che possa attrarre alla responsabilità politica i migliori talenti e possa motivarli a fare davvero il bene della gente che rappresentano.

Domanda da 1000 punti: qualcuno ha qualche proposta concreta?

9Mar/083

IL PD NON E’ INEDITO, MA LA SOMMA DI DS E MARGHERITA CHE APPOGGIAVANO PRODI

In questi giorni, da diverse parti, ho letto che Vuòlter è la novità schiacchiante del confronto elettorale e che corrisponde a menzogna l'insinuazione che il Governo Prodi sia stato interamente cooptato nel Partito Democratico.
Non che ci trovassi nulla di scandaloso, ma ho voluto fare una verifica semplice semplice.
Come per una ricetta vi rivelo gli ingredienti usati per il controllo:
1) si prendono i ministri, viceministri e sottosegretari del Governo Prodi su: http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministri_gov.html
2) si prende la lista dei candidati del Partito Democratico per la Camera:
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Liste_Camera46066.pdf
3) si prende la lista dei candidati del Partito Democratico per il Senato:
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Liste_Senato46066.pdf
Si incrociano e si ottiene:
A) Il Governo Prodi aveva due Vice-presidenti del Consiglio;
entrambi sono candidati nel PD (Rutelli e D'Alema)
B) Il Governo Prodi aveva 4 Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio; la metà (Enrico Letta, Ricardo Franco Levi) sono canditati nel PD;
C) Il Governo Prodi aveva 8 ministri Senza Portafoglio;
tutti e 8 sono candidati nel PD (Lanzillotta, Santagata, Nicolais, Pollastrini, Bonino, Chiti, Bindi Melandri)
D) Il Governo Prodi aveva 18 ministri Con Portafoglio;
2 di loro hanno lasciato gli incarichi istituzionali (D'Amato, Padoa Schioppa)
5 di loro hanno lasciato dopo la nascita del PD (Mastella, Mussi, Ferrero, Pecoraro Scanio, Bianchi)
11 di loro sono candidati nel PD (D'Alema, Bersani, Fioroni, Bonino, Damiano, Parisi, De Castro, Di Pietro, Turco, Rutelli, Gentiloni;
D) Il Partito Democratico ha ricandidato 6 dei 9 vicemistri di Prodi
E) Il Partito Democratico ha ricandidato 24 dei 58 sottosegretari di Prodi
Il PD non è esattamente la fotocopia del Governo Prodi anche se di 99 elementi mancano all'appello solamente quelli di 'Area Prodi' o appartenenti a forze politiche escluse dal PD (Verdi, Socialisti, Rifondazione, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Udeur).
Il file *.pdf con il confronto lo visualizzate qui
Il PD è il nome nuovo dietro il quale si nascondono i vecchi amici di DS e Margherita, sempre quelli però

8Mar/085

feelings….

Oggi è venuto WV a Treviso e ho vissuto un'esperienza nuova. Stavo per andarmene a casa per la troppa ressa e la lunga attesa fuori dai cancelli (neanche fosse Italia-Francia ai mondiali!) quando una cara amica mi ha chiamato, fatto passare per il retro e messo a sedere in seconda fila in mezzo alla Bindi, Casson, Fistariol, Bottacin il mio caro vecchio prof. Brunetta ecc. Che culo! Mi godo lo spettacolo...
Il commento potrebbe essere molto lungo. Sintetizzo con dei - e dei + i miei feelings:
- un piccolo teatro per un sacco di gente = molti sono fuori
+ i politici sono tutti sorridenti, disponibili e accoglienti
- Walter (WV) arriva con un'ora e mezza di ritardo (prima è stato a Rovigo, Mestre e Marghera. Poi lo aspettano a Belluno. E così per un mese. Che vitaccia!!)
+ la presentazione di WV viene fatta da una candidata PD di Vittorio Veneto: avrà 20/22 anni. Si, giovane!
+ WV localizza molto il discorso: lavoro, lavoratori, nordest che produce ecc
+ molto buona la stoccata a Bertinotti: si, è ora di finirla di arringare gli italiani con la lotta di classe! Basta!! lavoratori e datori di lavoro NON sono più dietro le barricate, l'un contro l'altro armati. Siamo nel 2008!!!
- la prima proposta che farà alle camere sarà una riforma del lavoro per combattere il precariato. Ma??? preferiamo la disoccupazione al lavoro precario? Meglio pochi che lavorano al sicuro piuttosto che offrire opportunità a tanti? E' proprio il problema più grande e urgente? Non capisco. Vent'anni fa avevamo una disoccupazione altissima, oggi dimezzata grazie alla legge Biagi e alle riforme fatte in questi anni. Era meglio prima?
+ buona cosa evitare la lite con Berlusconi: non se ne può più delle risse politiche. Il tono di VW è molto pacato. Forse deve anche risparmiare energie, visto il numero impressionante di comizi che deve sostenere...
+ spazio a donne, a giovani, a facce nuove, si
- ma perchè nessun riferimento alla questione morale? Bassolino, ad esempio, rimane lì? :(
- il PD a Treviso non sembra stia esprimendo nulla di particolarmente nuovo e giovane , meglio le liste civiche. E a Treviso infatti il PD appoggia come candidato sindaco Franco Rosi, della lista Rosi!
Per concludere.... una bella esperienza grazie, Antonella, che mi ci hai portato
Dicono che servono 200 preferenze circa per essere eletti nel consiglio comunale... Quasi quasi alle prossime elezioni, se ci saranno le condizioni, ci provo. Forse qualcosa di buono potrei farlo.............
7Mar/083

DILIBERTO LASCIA IL SUO POSTO IN PARLAMENTO AD UN OPERAIO DELLA THYSSEN KRUPP

Il Segretario del PDCI, Oliviero Diliberto, rinuncia alla sua candidatura in Parlamento in favore di Ciro Argentino, operaio dell'azienda tedesca nei cui stabilimenti di Torino si consumava la tragedia dello scorso dicembre.
Dal Corriere.it: "L'esponente dei Comunisti italiani spiega che avevano «deciso di eleggere un operaio, ma nel corso delle trattative abbiamo visto che non c'era un posto disponibile. E allora - ribadisce - mi chiamo fuori e dò la garanzia della sua elezione in una circoscrizione sicura. È una scelta che non mi pesa», ma «è anche una risposta con i fatti alle polemiche sulla carta. Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri. E lo dimostriamo con i fatti e non con le parole»."
Per una volta CHAPEAU ad un politico! Se è tutto vero Diliberto diventa diverso da tantissimi altri.

6Mar/080

NESSUNO VUOLE MASTELLA. LUI RINUNCIA ALLA CANDIDATURA TERRESTRE

Deluso dal rifiuto di Veltroni e dal dietrofront di Berlusconi, Clemente Mastella decide di rinunciare al proposito di candidarsi sulla terra e giocare la carta lunare.
Grazie ad un passaggio fornito dalla Nasa si recherà sul satellite entro marzo per organizzare comizi ed inaugurare le prime sezioni di partito a Gravità Zero.
Si affrettano i tempi per far rientrare la circoscrizione lunare tra quelle estere in grado di determinare l'elezione di un proprio rappresentante nel parlamento italiano.
Già deciso il nome della nuova formazione politica: LUNEUR.
6Mar/080

E’ DIVENUTO VITALE CREARE ALTERNATIVE AL PETROLIO

Il prezzo del petrolio ha sfondato i 105 dollari al barile (105,06) stabilendo l'ennesimo record.
Il grafico che potete vedere rappresenta l'evoluzione dei prezzi, dai pochi dollari occorrenti nel 1999 (8-10 $) ai troppi di oggi (105 $).
Le necessità energetiche di paesi in tumultuoso sviluppo come Cina ed India, che assommano circa 2 miliardi e mezzo di abitanti, hanno certamente fatto aumentare la domanda e salire il prezzo.
Ai loro ritmi di crescita fagocitano tutto, come le locuste bibliche.
Poiché sono solo un lettore dell'economia non posso pretendere di dare valutazioni tecniche, ma cercare nell'insieme di informazioni disponibili lo spunto per trarre alcune conclusioni personali.
Dunque:
1) la grande richiesta di greggio fa schizzare in alto i prezzi
2) l'economia del mondo occidentale (Europa ed America) è ferma
3) la nostra economia è ammanettata al petrolio
Se questi dati sono veri (e sappiamo che lo sono) ci aspettano tempi veramente impegnativi.
Nel nostro emisfero a crescita zero, infatti, i costi di tutti i beni necessari salgono e sono destinati a salire, mentre al nostro interno non produciamo così tanto da "contendere" il combustibile all'Asia, che quindi farà ancora il prezzo dell'energia per diverso tempo.
Non producendo nè vendendo di più (i consumi sono in regresso da tempo) non abbiamo ricchezza da distribuire, mentre lievitano i nostri costi quotidiani legati al prezzo dell'olio combustibile, che dall'inizio del 2007 è più che raddoppiato.
Costa enormemente di più produrre manufatti industriali, fornire servizi, muovere su gomma o rotaia persone, beni, alimenti, materiali.
Allineare forzosamente la disponibilità economica della popolazione, mediante la riduzione dell'imposizione fiscale diventa inutile se non si sviluppa una politica energetica coraggiosa, che tolga al petrolio il suo predominio.
Solo riducendo le tasse, e anche portando la spesa pubblica alla massima efficienza possibile, si giungerebbe ad un pericoloso punto di pareggio, oltre il quale il taglio della spesa pubblica comincia ad erodere l'efficienza dell'amministrazione o la costringe a dolorose rinunzie nella tutela sociale.
Questo, ben inteso, se si accetta la possibilità di un lento ma progressivo aumento dei prezzi legati al petrolio, soverchiante i possibili adeguamenti retributivi o i provvedimenti di alleggerimento fiscale.
Tale ipotesi è attuale, posto che il greggio ha quintuplicato il suo costo (con alcune oscillazioni) in soli cinque anni, intervallo nel quale non è possibile adeguare specularmente il potere di acquisto delle retribuzioni.
Bisogna trovare il sistema di imporre forme di energia alternativa al petrolio, per ridurre considerevolmente il peso economico della nostra bolletta energetica.
Imporre l'energia geotermica per gli immobili di nuova edificazione, al fine di ridurre al minimo il ricorso al combustibile per riscaldamento e condizionamento.
Riconsiderare, vista la natura favorevole del nostro territorio, la strada dell'idroelettrico.
Imporre l'installazione di pannelli solari, costruire impianti eolici dove possibile.
Non potremo risolvere tutti i nostri problemi, ma certamente sfruttare al meglio le opportunità che l'orografia della Penisola ci consente.
Penso a quelle zone adriatiche, caratterizzate da bassi fondali sabbiosi e costante presenza di vento, che possano diventare la nostra Esbjerg, il celebre impianto off-shore in Danimarca, dove contano di soddisfare con l'eolico, entro il 2025, il 75% del fabbisogno nazionale.
Non ci sono santi che tengano, se non discipliniamo in fretta il costo dell'approvvigionamento energetico non potremo intervenire nè sulla competitività delle nostre aziende nè sui prezzi.
Anche il nucleare, a mio parere, non deve essere valutato con pregiudizio posto che il rischio per la nostra salute risiede lungo tutti i nostri confini ed anche oltre.
Se penso che la costruzione di impianti eolici non richiede anni, e che l'imposizione di nuove regole costruttive solamente una legge (si pensi ai vincoli antisismici imposti dopo Friuli ed Irpinia) ritrovo un piccola parte di ottimismo.
Se guardo ai nostri politici, e penso a cosa possano fare, lo perdo tutto.

4Mar/080

BERLUSCONI, L’UOMO DEI GRANDI VALORI

Silvio Berlusconi è un uomo dalle profonde radici cristiane.
Egli persegue per il suo paese il bene assoluto, ed ostacola con tutte le sue forze l'avvento del comunismo.
Egli crede nei valori liberali.
Egli è sceso in campo per salvare tutti noi.
Egli è il Campione dell'etica e della morale.
Egli è idealista.
Egli si farebbe uccidere per darti la possibilità di esprimere liberamente la tua opinione.
Egli è l'uomo che accoglie a braccia aperte tutti gli uomini di buona volontà che condividono ed appoggiano il suo progetto politico.
Egli alla domanda:
E Mastella?
candidamente ha risposto:
«È successo che i sondaggi hanno dimostrato che con lui avremmo perso dall'8 al 12%»

4Mar/080

YES…….

YES WE CAN!


YES I AM



YES I WAS

YES I'M STILL


YES I RUN ALONE



1Mar/081

I POLITICI ED I DONI DEL RE SOLE

Oggi è stata una giornata dedicata alla lettura, in particolare alla lettura che mi piace di più, quella di carattere storico, sperando che prima o poi mi venisse la voglia di scrivere un post sul programma del PDL.
Quanto meno per equità verso quello del PD, strapazzato lo scorso 25 febbraio.
Ma mi sono imbattuto in una cosa che voglio proporvi, e che è in perfetta linea con lo spirito e con molti contenuti di questo blog.
Qualche tempo fa un lettore mi chiedeva: "...perchè lo pseudonimo Marin Faliero? .... come utopia rivoluzionaria? per l'esempio di crudo e intransigente governo dato della serenissima?"
Ho trovato la miglior risposta che in quell'occasione avrei potuto dargli ne "Relazione di Francia di Alvise Sagredo, Ambasciatore ordinario a Luigi XIV dall'anno 1663 all'anno1665".
E' l'atto ufficiale con il quale l'Ambasciatore veneziano, al termine dell'incarico, consegna '...la presente umilissima relazione...' come '...imposto dalle leggi di questa serenissima patria...', elencando l'attività diplomatica svolta presso la Corte di Francia e descrivendone i successi.
In questi primi giorni di campagna elettorale, dove le strategie vengono stabilite a tavolino insieme ad esperti di comunicazione e guru del marketing, mi hanno colpito le ultime tre righe della relazione, nelle quali Alvise Sagredo, dopo avere consegnato a Venezia i doni personali ricevuti dal Re Sole, ne chiede la restituzione in riconoscimento dei servizi prestati:
"Dalla grazia della Serenità Vostra poi avendomi il re donato una collana d'oro ed il proprio ritratto cinto di diamanti, ch'io presento d'innanzi con questi fogli, anch'io umilissimo imploro il rilascio di detto presente per onorarmi che in ogni parte sia da cadauna dell'Eccellenze Vostre compatito ed aggradito lo zelo del mio ossequiosissimo prestato servigio."
In questa 'noiosa' lettura si nasconde uno dei pochi ingredienti della buona politica, indispensabile a destra e sinistra al di là delle intenzioni sbandierate tra luci colorate, canzoni ridicole, corriere dipinte di verde, blefaroplastiche e lampade solari.
L'Utopia Rivoluzionaria: persone autenticamente educate al servizio della cosa pubblica, tutto qui.
E tutti quelli che si affannano per persuaderci che lo sono, con tutta evidenza, hanno la coda di paglia.
Viva San Marco!

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