Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

21gen/080

SI VA A VOTARE

Il funambolico Ministro Mastella, abbandonato dagli alleati che non hanno gridato allo scandalo per l'arresto della moglie, dichiara aperta la crisi di Governo. Se è tutto vero, sempre se, tra qualche mese si andrà alle urne per decidere da chi farci prendere per il culo per i prossimi anni.
I candidati più accreditati sembrano essere due: Vuòlter e Scìlvio.
Mi sembrava di aver trattato il tema, e sono andato a cercare nell'archivio del blog.
Ho riso da solo nel rileggere questo post di novembre che vi ripropongo.
Tranquilli, non voglio resuscitare materiale vecchio, ma mi sembrava più attuale che mai.
E poi ditemi se mi sbaglio......

18gen/080

"PRO MASTELLAM"

Mi fa un po' impressione prendere le sue difese, ma voglio testimoniare la sensazione di schifo che ho provato l'altra mattina, apprendendo che il linciaggio del ministro e del suo entourage era partito dopo una fuga di notizie dalla Procura di Cava dei Tirreni.
Mastella, incarnazione del malessere della nostra politica, dove un manipolo di furbastri tiene per le palle tutto un paese, merita di essere trattato cavallerescamente, perchè non diventi quella vittima che ora, con ragione, sostiene di essere.
Pensateci.
Leggiamo da qualche giorno articoli cubitali sullo tsunami abbattutosi sul mondo politico, Mastella - Udeur - Berlusconi - Cuffaro, e forse è tutto vero, o forse questa è solo la punta dell'iceberg.
Ma che nessuno si interessi di rintracciare chi ha permesso agli organi di informazione di comunicare il provvedimento che la moglie del ministro non conosceva ancora, è scandaloso.
Il problema non è se sussista o meno il presunto network di amicizie e clientele di Mastella e famiglia, ma come questa circostanza si tramuti da sospetto (pur fondato, ma sempre confinato tra le mura di un tribunale) in pubblico linciaggio grazie alla collaborazione delle talpe, che meritano di essere punite con una severità rasentante la ferocia.
Se permettiamo che questo possa accadere impunemente autorizzeremo infatti l'eliminazione sistematica di tutti quelli che sono d'intralcio ai "grandi editori", tanto da una parte che dall'altra.
Cominciamo con il togliere i notiziari, per quindici giorni, a chi diventa complice delle talpe delle procure, vedrete che le perdite pubblicitarie faranno loro tornare il senso della misura.

17gen/080

PREFERIAMO SOPRASSEDERE

Sono le parole con le quali il Pontefice ha comunicato la propria decisione di non inaugurare l'anno accademico dell'Università "La Sapienza" di Roma, al fine di evitare disordini che si preannunciavano più che probabili.

Con senso di responsabilità Benedetto XVI ha lasciato la scena prima che il palcoscenico prendesse fuoco.

In un momento successivo è stato quindi divulgato il testo della sua lectio magistralis, oggetto di tante preventive polemiche, che si è dimostrato più conciliante verso il sapere cosiddetto laico di quanto immaginato dai "rivoltosi".

In punta di piedi, ma con passi pesantissimi, ha voluto ha voluto far sapere che gli allarmi anti-reazionari erano fuori luogo.
1 a 0 per lui, e palla al centro.

Non mi pare opportuno soppesare le opinioni delle due "fazioni", per identificare chi abbia ragione, certo si può riflettere su qualche aspetto della questione quanto meno stravagante.

Osservandola dall'esterno, senza parteggiare per alcuno, ne ho ricavato infatti tre conclusioni snelle ed asciutte:

1) Nessuno è indifferente al fatto che il Pontefice parli
2) il Pontefice per alcuni può parlare e per altri no

Non esiste allora una posizione "neutrale", ma persino schieramenti contrapposti che affiancano nel dibattito pubblico i due protagonisti della vicenda, i "ribelli" della Sapienza e la Chiesa Cattolica.
Si percepisce a pelle che la questione non riguarda la libertà scientifica o l'ingerenza della Chiesa nell'ambito universitario, ma uno scontro di fatto confessionale tra la sinistra ed il clero.
Una parte della Chiesa Laica (200 persone in tutto) ha conteso pubblicamente alla Chiesa Cattolica l'inaugurazione dell'Anno Accademico, un'evento simbolicamente importante perchè relatore all'esterno della "linea didattica" dell'Ateneo, il suo modo di intendere il Sapere.
Ed il Rettore si era dimostrato magnifico nell'invitare il Pontefice a tenere la lezione inaugurale.

Infatti, nel luogo dove la Scienza attribuisce alla Natura regole diverse da quelle che le sono attribuite dai testi religiosi ha richiesto la presenza di Benedetto XVI, suo principale antagonista intellettuale.

Il confronto avrebbe potuto essere bellissimo.

Ma la "presunta" Chiesa Laica ha rovinato tutto, facendoci perdere questa stupenda possibilità.

Cito, per concludere, François-Marie Arouet più noto con lo pseudonimo di Voltaire:
"Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche' tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente"

13gen/082

IL GIRO D’ITALIA DELLE IMMONDIZIE

Solo 11 regioni italiane sono disponibili ad accettare i rifiuti campani.
Veneto, Trentino e Friuli dicono no in blocco, unitamente ad Umbria Basilicata e Valle d'Aosta.
Secondo il nostro esimio Presidente del Consiglio, Romano Prodi, la cosa è "vergognosa" e da Malta, dove si trova per una visita istituzionale, richiama i "ribelli" ad un gesto di responsabilità collettiva.
Caro Presidente, allora Le chiedo:
Il Signor Bassolino Antonio ha ricoperto dal 1993 al 2000 la carica di Sindaco di Napoli per poi passare alla Presidenza della Regione Campania, dove la situazione dei rifiuti viene considerata in stato di emergenza dal 1994 (una fatalità?).
Dal 2000 al 2004 è' stato Commissario Straordinario, poi commissariato (il commissariato straordinario a sua volta commissariato, da non crederci se non fossimo in Italia), realizzando una gestione finita sotto osservazione della Procura Penale e Contabile.
La Procura di Napoli ne ha chiesto il rinvio a giudizio e la Corte dei Conti la condanna al risarcimento di un danno erariale per 3.200.000 euro.
La dottoressa Iervolino Rosa Russo, in compenso, è Sindaco di Napoli dal 2001.
Il gesto di responsabilità lo faccia Lei cacciandoli tutti a pedate nel culo!
Altrimenti mi spieghi, in maniera convincente, per quale balzano motivo NOI dovremo essere responsabili e LEI, invece, può fare quel cazzo che vuole.
Forse Le mancano le PALLE per mandare a casa gli incompetenti della Sua parrocchia?
O forse non dobbiamo considerarli incompetenti perchè vittime di una contingenza sfavorevole di quindici anni?

10gen/080

GUGLIELMO CANCELLI SI RITIRA A 50 ANNI

Il predetto, al secolo Bill Gates fondatore di Microsoft, ha deciso di lasciare l'azienda per dedicarsi alla sua fondazione. Beato lui.
Mi è venuto in mente di fare uno "specchio" tra questa notizia e quella che le sta a fianco su Corriere.it, relativa alle osservazioni dell'evergreen TPS, pronto a mettere le mani avanti sulla richiesta di rimpolpare i salari.
Guglielmo, 50 anni, scherza con il video del suo ultimo giorno in azienda, Tommaso (68, osservate l'espressione rassicurante) ci ammonisce che non c'è un soldo.
Con quale dei due uscireste una sera a mangiare una pizza?
Il video di Guglielmo:

L'espressione di TPS

8gen/080

KI ZE NE KIAFA DI MINIZTRO PERZIANI!

Ieri dovevo passare in assicurazione, la Ras divenuta Allianz o meglio Allianz Ras.
Almeno i tedeschi di Allianz non hanno fatto sparire un marchio italiano secolare, fondato a Trieste nel 1838.
Da qualche tempo Allianz ha incorporato Ras, Lloyd Adriatico ed Allianz Subalpina, diventando una potenza anche nel nostro paese.
Allianz Ras, mi viene da pensare alle famiglie senza più figli, in via di estinzione, che chiedono a qualcuno di aggiungere al proprio il loro cognome.
Riavvolgo il nastro, scusatemi la digressione.
Ho scoperto che l'agenzia era chiusa, per uno sciopero nazionale indetto dagli agenti.
Dentro di me ho pensato (con la consueta classe): "Cazzo! Scioperano gli agenti italiani della più grande (e potente) compagnia assicurativa europea, cosa sarà mai successo?".
Rivendicazioni salariali? Emergenza rifiuti negli uffici? Cronica antipatia verso el tudèsc due volte invasore del patrio suolo? Rinnovati festeggiamenti per la vittoria nella semifinale mondiale in casa loro?
Poichè sul cartello affisso sulla porta dell'agenzia c'era la sigla UIA sono andato a curiosare sul loro sito: http://www.uia.it
Udite udite cosa scrivono nella circolare che indice lo sciopero e ne spiega le motivazioni:
"..." Nessuna politica che veda al centro il Cliente, azienda o retail che sia, ma
esclusivamente il margine di profitto, del singolo prodotto o della singola
garanzia, abbandonando settori ritenuti di poco guadagno per puntare su
prodotti standardizzati che comportano bassi costi di emissione e gestione per
chi li “ fabbrica” ma, soprattutto, possono essere venduti da chiunque, senza
che sia richiesta la professionalità di noi Agenti. Non possiamo più aspettare.
La legge Bersani ha aperto gli spazi per modernizzare il servizio e l’offerta al
Cliente.
Perchè chiuderli?"...".
Zitto zitto, quatto quatto, el tudèsc è arrivato, ha annusato l'aria per fiutare la preda, l'ha individuata ed ha tirato la zampata.
Ki ze ne kiàfa ti azzzikuratti italiani? Profitto! Profitto! Profitto!
E poi, ki ze ne kiàfa ti vifovme ti miniztro Perziani? Profitto! Profitto! Profitto!
Non so se sia giusto o meno vederla in questo modo, ed è certo che quella che ho citato è una campana sola.
Ma del fatto che rimangano chiuse tutte le agenzie Allianz, senza che ne sia dato alcun cenno sui maggiori quotidiani online fa pensare.
L'AD di Allianz SpA, Enrico Cucchiani, ci ricorda che: "Il Gruppo Allianz S.p.A. è la seconda realtà assicurativa italiana con 7 milioni di clienti, oltre 6.500 dipendenti, 2.600 agenti, 2.500 promotori finanziari e 20mila persone circa nelle reti distributive; a questi, si aggiungono più di 3.300 sportelli bancari su tutto il territorio, attraverso i quali vengono distribuiti i prodotti di bancassicurazione."
Possibile che passi tutto sotto silenzio?
Che l'omino con il sole in mano (che sorride con "here comes the sun" di sottofondo) ke forze ze ne kiafa tel miniztro Perziani paghi così tanta pubblicità su giornali e Tv da indurli ad IGNORARE lo sciopero in TUTTE le agenzie d'Italia?
Volete farmi credere che se domani trovassino chiuse tutte le filiali di Unicredit (ad esempio) non ne parlerebbe nessuno?
Bah! A mì me pàr strano.
Certo che la nostra informazione è veramente uno schifo.

8gen/080

MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

Avevo lanciato un sondaggio che è rimasto in "spalla" fino a oggi, quando ho deciso di toglierlo, sulla Brambilla.
Le domande proposte erano queste:

1. devo ammettere che mi ha solennemente rotto i coglioni
2. è il futuro dell'italia
3. io le darei una botta

Con enorme soddisfazione vi comunico che la maggioranza dei votanti intende darle una botta.
Finalmente un sano approccio alla politica!

7gen/080

LE ACCISE – OVVERO 30 CENTESIMI BUTTATI NEL CESSO

Vediamo cosa sono le celebri ACCISE, introdotte (nel 1935) per reperire entrate pubbliche straordinarie, necessarie a fronteggiare le spese dovute ad eventi bellici, missioni umanitarie, calamità naturali.
Vengono indicate nel dettaglio in questo atto parlamentare:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004
Il totale, ve lo risparmio, è pari a 25 centesimi di euro (sui quali poi va anche pagata l'IVA) che grava sul prezzo alla pompa di un litro di carburante.
Ma le accise rimangono lì, come un Ascaro in agguato.
Ed io che ieri ho fatto 30 litri di gasolio... ZAC! l'Ascaro mi ha fottuto 60 Lire!

7gen/080

LE IMMONDIZIE DI NAPOLI SERVONO

.....a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle ricadute sulla collettività provocate dai recenti rialzi dei prodotti petroliferi.
Della guerriglia di Pianura, sinceramente, mi interessa fino ad un certo punto.
Non stiamo infatti parlando di un fatto imprevisto, nè di popolazioni vessate (hanno o no eletto e rieletto per anni chi non è riuscito a fare nulla di concreto?).
Però nessuno pare interessarsi pubblicamente e seriamente di restituire le centinaia di euro che spariranno dai nostri portamoneti per l'acquisto di carburante, gas, energia elettrica, nè tantomeno per gli aumenti che questi rincari determineranno nei beni di consumo, quasi sempre distribuiti su gomma o rotaia.
Senza parlare di quanto FANNO per il resto.........
E intanto ZAC! è entrata la rata del mutuo, ZAC! ho fatto il pieno per andare a lavorare, ZAC! è stata addebitata la domiciliazione del gas, ZAC! anche per quella della luce
Tic... tac... tic... tac... tic... tac... e Zac! e Zac! e Zac! e Zac!

3gen/080

IL PETROLIO OLTRE I 100 $ – SPEZZEREMO LE RENI A TUTTE LE SOGLIE PSICOLOGICHE

100 $ al barileeee!
Finalmente ce l'abbiamo fatta, cominciavo a preoccuparmi