Marin Faliero – Il Blog Sono caustico, me ne rendo conto

5dic/070

ECONOMIA DOMESTICA – I CONSIGLI DEL CORRIERE DELLA SERA

Chi legge o sfoglia questo blog sa che il problema dei prezzi dei beni di consumo è trattato di frequente e con ferocia.
Pane per i miei denti, quindi, l'illuminante inchiesta pubblicata quest'oggi sul sito del Corriere della Sera, dal titolo "I prezzi corrono? Comincia a risparmiare", che contiene una serie di indicazioni su come arrivare baldanzosamente a fine mese.
L'articolo è suddiviso per comparti: 1) bevande ed alimentari, 2) il latte, 3) i farmaci, 4) l'auto.
Vediamo cosa è possibile ricavarne di utile.
Bevande ed alimentari:
I GAS, Gruppo di Acquisto Solidale, consentono a manipoli di volenterosi di acquistare sensibili quantità di merce direttamente dai produttori, eliminando diversi passaggi del processo distributivo che gravano sul prezzo finale del prodotto.
Andiamo sul sito retegas.org per vedere se ve ne siano di vicini alla nostra residenza, ed in effetti possiamo verificare che nel Veneto (utilizzato per la verifica) pur senza una presenza capillare siano numerosi.
I provincia di Padova sono 6, Belluno 1, Vicenza 8, Verona 6, Treviso 4, Rovigo 1.
Premetto che dal poco che ho visto si tratta di strutture 'orientate', verso il consumo consapevole e lo sviluppo del Sud del mondo, e non posso negare che tali premesse, per quanto mi riguarda, già mi urtino perchè li credevo agnostici.
Machissenefrega! Se le melanzane le pago di meno prendo pure la tessera.
Quindi il suggerimento del Corriere è da apprezzare.
Il latte:
Si può risparmiare sino al 30% acquistando il latte direttamente dai produttori, che lo distribuiscono grazie a particolari distributori refrigerati, mappati su questo sito: www.milkmaps.com. Attenzione, si tratta di latte crudo ed intero, quindi niente pastorizzazione che permette di consumarlo a distanza di qualche giorno, nè scrematura che elimina parte del grasso.
Considerato che si consuma poca quantità di latte in una famiglia (1/2 lt), forse, andare con la bottiglia a prelevarlo conviene solo ai pochi (non schizzignosi, nè maniaci della taglia 38) che abitano nei pressi del produttore.
Il suggerimento, in questo caso, appare più coreografico che utile.
I Farmaci:
Acquistare un farmaco generico consente un notevole risparmio, poche palle, il paracetamolo è paracetamolo.
Prendere la Tachipirina al posto del 'generico' non ha alcun senso terapeutico, mica si abbassa la febbre perchè la confezione è più accattivante e la 'bugiarda' (così si chiama il foglietto ripiegato nella scatola) più lunga.
Non che non si sapesse già, molti farmacisti corretti ti fanno anche notare che esiste l'alternativa al suppostone griffato, ma facciamo una Ola! per l'estensore dell'articolo.
La lista dei generici è qui: http://www.generici.com/
L'Auto:
Qui ci facciamo delle grasse risate.
I consigli forniti dal sito dell'Eni mescolano raffinatezze da scuderia di Formula 1, tipo 'non penalizzare l'aereodinamica dell'auto', a manutenzioni suicidarie come quella mensile della pressione dei pneumatici.
Coloro che percorrono a passo d'uomo la tangenziale di Mestre potrebbero risparmiare ben 40 euro l'anno privilegiando le marce più alte, a partire dalla 4', e se poi non superassero i 110 Km/h per recuperare il tempo ed arrivare puntuali al lavoro metterebbero altri 110 euro all'anno in saccoccia.
Caro Corriere, in questo caso la maestra ti segnerebbe l'errore con la matita blu, ma preferisco pensare che avevi voglia di scherzare.


3dic/070

FUORI DUE!

Il Gip di Milano, Clementina Forleo, ha fatto una birichinata gettando lo scompiglio negli uffici giudiziari milanesi ed ergo va mandata al Tribunale di Sessa Aurunca (CE), dove beneficerà dell'aria tersa, del buon cibo, delle belle passeggiate ed eviterà di creare agitazione e sudorazioni alle mani.
La destinazione me la sono inventata io, ci mancherebbe, ma il senso è quello.
In assenza di riscontri sulle presunte pressioni istituzionali subite relativamente al caso Unipol, nè tantomeno di complotti ai suoi danni, il Csm ha ritenuto all'unanimità che la Forleo andasse allontanata da Milano poichè incompatibile.
Ieri si è saputo ed oggi votano, in un paese civile accadrebbe il contrario.
Premetto che neanche la Forleo mi sta particolarmente simpatica, memore della liberazione disposta tre anni fa di una cellula islamica, composta a suo giudizio da patrioti.
Il fatto che non mi sia simpatica, però, certo non può influire sui giudizi in merito all'opportunità di procedere alla sua rimozione, tanto ravvicinata a quella del collega De Magistris.
Nel caso di Catanzaro sotto inchiesta avevamo trovato Prodi e Mastella, a Milano il casus belli è la richiesta di poter utilizzare le intercettazioni di D'Alema e Fassino sul caso Unipol.
Come saprete per far uso di atti relativi a parlamentari è necessario il 'via libera' della Giunta per le Autorizzazioni, presieduta dall'Onorevole Giovanardi, cui la Forleo si era impunemente rivolta per poter inserire nel fascicolo dell'inchiesta le trascrizioni.
Tanto ardire, da parte della giudice milanese, suggeriva a D'Alema di sollevare uno zelante problema di giurisdizione perchè all'epoca parlamentare europeo.
D'Alema non dimostra quindi la sua assoluta estraneità ai fatti, ma lamenta come le richieste dovessero essere rivolte a Strasburgo e non a Roma. Touchè!
In sostanza non sapremo mai di cosa realmente cianciassero Fassino e D'Alema con Consorte, o almeno se tali ciance fossero innocenti (nel senso di candide) oppure no.
Evitiamo di menare il can per l'aia, le intercettazioni sulla scalata di Unipol ad Antonveneta devono rimanere nei cassetti, punto.
E chi non ci sta finisce diritto a Sessa Aurunca, ri-punto.
Certo è da chiedersi se a confermarlo, mediante la rimozione chirurgica della Forleo, debba essere un organo molto sensibile alle indicazioni della attuale maggioranza e presieduto dal Presidente Napolitano, il cui sodalizio con Fassino e D'Alema è di lunghissima data.
E se, soprattutto, fosse opportuno sollevare l'ennesimo magistrato che metteva il naso nelle questioni della casta ora in sella, già assolta tra mille strepiti di folla mediante la precedente rimozione di De Magistris, imbeccata da Mastella.
Certo che se poi hanno la spudoratezza di parlar male di Scìlvio.........

3dic/070

AZOUZ PIANGE E FA IL DIGIUNO

Azouz Marzouk, vedovo e padre inconsolabile che chiedeva la pena di morte per la Rosa e l'Olindo (quelli di Erba, per intendersi), è stato nuovamente blindato per vicende di droga.
Il mio cinismo deriva solamente dalla lettura dei due articoli del Corriere della Sera on-line da stamattina, dai quali emergerebbe come il prode, intercettato, stesse passando "i migliori mesi della sua vita" e che con la famiglia ancora da seppellire già si dedicasse alla 'camporella' con una amica della moglie, travolta prima dai sensi di colpa e poi dall'eccitato Marzouk.
In contemporanea Azouz si struggeva nei servizi fotografici sulle esequie in Tunisia, ovviamente venduti per sonanti dobloni.
Ecco che le intercettazioni, per quanto sommariamente pubblicate, ci regalano una immagine diversa da quella costruita nelle innumerevoli comparsate del nostro in televisione o sulla carta stampata, con Mora e Corona, create a tavolino per farne una nuova star.
E' solo una persona spregevole, che merita la stessa severità chiesta da attore consumato per La Rosa e L'Olindo.
Immigrato o italiano non deve fare differenza.