IL GAS NEL 2008 AUMENTERA’ DEL 17% – ZITTI TUTTI
Medvedev, vice-presidente di Gazprom, colosso russo che fornisce buona parte del nostro gas, annuncia lo scorso 28.11 che nel 2008 gli aumenti dei prezzi per l'Europa saranno in doppia cifra, come indicato nel titolo, pari al 17%.
La notizia, quando l'ho sentita, mi ha fatto tremare i polsi ed ha innescato dei meccanismi mentali perversi, visto che con il gas ci si riscalda, si cuoce, si produce.
Penso ai prodotti da forno, tanto per indicarne uno tra quelli più esposti al rischio di forti rincari.
Bene, ricevuta questa lieta novella, vogliamo commentare senza malizia quella del precedente 14 novembre 2007, pubblicata dal Sole 24 Ore con la quale si annunciava che Gazprom sarebbe divenuta per decine di anni la principale partner di Eni, con forniture fino al 2035?
Abbiamo dei dirigenti talmente pisquani che vanno a stipulare contratti di fornitura la mattina e scoprono alla sera che Gazprom ha in animo di aumentare i prezzi del 17%?.
Possibile c
he non sappiano nulla? Ma l'Eni, non è dello Stato?Chissa perchè, poi, gli ucraini pagano l'identico gas meno della metà di noi.
Infatti 1000 metri cubi di gas costano a Kiev 100 dollari, mente in Europa 265 (prima degli aumenti programmati), possibile che la differenza sia giustificata solo dall'utilizzo delle infrastrutture per la distribuzione?.
O forse i russi tengono d'occhio anche la capacità di spesa dei propri clienti e di conseguenza 'tarano' i prezzi? Mi sa che anche in questo caso ci chiamiamo Jo Condor.
L’IMPORTANTE E’ CHE CI SIA UN PROGETTO POLITICO
Berlusconi ritorna sui suoi passi e nega di aver mai detto che Forza Italia si sarebbe sciolta.
Adesso lancia l'idea del 'partito network', e subito Fini dichiara a Mentana di ritenersi libero di decidere secondo coscienza, anche riguardo al conflitto di interessi.
Abbiamo due dati:
1) Berlusconi dice le bugìe 2) Fini, sino ad ora, non ha deciso secondo coscienza.
Giordano ritorna sui suoi passi e preannuncia che il Governo dovrà chiarire le proprie intenzioni alla coalizione entro gennaio 2008.
Abbiamo di nuovo due dati:
1) Non fare oggi quello che puoi fare domani 2) Giordano non conosce nemmeno le intenzioni di un Governo che se ne impippa di lui e fa tutto quello che vuole.
Siamo in una botte di ferro.
SUA SORELLA STA BENISSIMO
Adriano Celentano il 23 novembre pubblica il disco "Dormi amore la situazione non è buona", ed il 26 appare alla televisione di Stato per regalarci ieratiche considerazioni ad ampio spettro nella trasmissione "La situazione di mia sorella non e' buona".
Con la pubblicità fatta al disco mi aspetto che la Rai partecipi anche agli utili prodotti dalle vendite, o che magari alleggerisca temporaneamente il canone.
Non vorremo mica pensare che lo si paghi profumatamente migliaia di euro a spese dei cittadini per fargli vendere qualcosa su cui ci guadagna di nuovo?
E che c'ho scritto Jo Condor?
SI CHIAMAVA DANIELE PALADINI
Ogni qualvolta un nostro militare perde la vita nella missione in Afghanistan si apre il dibattito sulla necessità o meno della nostra presenza in quel paese e la responsabilità per il lutto viene attribuita a pioggia ora su chi ha inviato le truppe, ora su chi non le ha ritirate.
Siamo inpegnati in una missione di peace-keeping o war-keeping?
Mi pare di capire che nella sostanza non cambia nulla, dobbiamo semplicemente decidere se vogliamo dare una mano a quella povera gente, che salta per aria all'inaugurazione di un ponte o di un ospedale, oppure quando si trova in fila per cercare un lavoro.
I Taliban c'erano anche prima che arrivassimo noi, solo che allora non avevano bisogno di indossare cinture col tritolo, facevano il bello e cattivo tempo senza avere problemi di sorta.
E le donne finivano giustiziate al campo di calcio, inginocchiate sul dischetto del rigore.
Non nego che sono orgoglioso di credere che i nostri militari stiano dando una mano, a costo della loro vita.
Solo mi urta che si discetti sulla natura dell'impegno, quasi ci fosse da tagliare velocemente la corda perchè i Taliban rimasti sono determinati a riprendere il controllo dell'Afghanistan con le armi.
Si chiamava Daniele Paladini, ed è già sparito dalle prime pagine dei giornali on-line
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Chi ha aperto oggi il blog avrà pensato di essere ubriaco, stavo tentando un cocciuto restyling della grafica.
Non so neanche cosa sia venuto fuori, su Firefox ne è malaccio ma chi ha IE, se ci sono problemi, me lo faccia sapere.
Mi raccomando andate a dormire presto e mettete la maglia di lana.
Marin Faliero
Ciao mondo!!
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LO HA DETTO! LO HA DETTO!
Scusi, ma è vero che rinuncia al suo ruolo di editore?
S. "... Rinuncio dunque al mio ruolo di editore ed imprenditore, per mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo...."
Sentito? Lo ha detto! lo ha detto! (mi. 0.59-1.10)
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=3OlQ762Qh-A&rel=1]
I BABBUINI LO SANNO
Sfogliando qualsiasi settimanale, ma capita anche con i quotidiani, vi accorgerete che una pagina ogni 3 è occupata da annunci di società finanziarie che propongono prestiti personali.
Ne faccio un elenco veramente sommario:
Agos
Findomestic
Fiditalia
Prestitò
Credial
Ducato Zappy
Equilon
Duttilio
Compass
Barclays
Fino a qualche anno fa quegli spazi erano occupati da creme miracolose contro la cellulite o improbabili collezioni filateliche, ma adesso c'è bisogno di soldi, non di culi torniti.
Il mercato del credito al consumo è una vera manna dal cielo per gli intermediari finanziari che se ne occupano, riuniti in una associazione di categoria, la Assofin.
Del resto che ci sia un disperato bisogno di integrare la liquidità che manca nelle famiglie lo capiscono anche i babbuini, che purtroppo non possono nè candidarsi nè essere eletti.
Quando ci sono tanti soggetti che offrono soldi (a ben caro prezzo) è solo perché la richiesta di liquidità è molto elevata.
Ma a cosa serve realmente questa liquidità se i consumi non crescono da tempo memorabile?
Per acquistare il maglione alla moda o, forse, per fare la spesa e comperare scarpe, carta da culo e libri di scuola per i marmocchi?
Se questa fosse l'ipotesi più verosimile, cosa è normale che succeda quando la disponibilità di credito pro-capite è terminata? Al maglione si può rinunciare, a pane e pasta no.
Esaurita la linea di credito si fa ovviamente un altro debito.
Facciamo il consueto conto 'della serva': i consumi non crescono, i prezzi e l'indebitamento si.
Gli utili di esercizio (non il volume di affari) di due tra le principali aziende, Agos e Findomestic, sono quadruplicati o raddoppiati dall'introduzione dell'€ ed i bilanci sono disponibili in rete.
Agos produceva al 31.12.2001 (ultimo giorno di vita delle beneamate lire) utili per 15 milioni e 66 mila €, mentre al 31.12.2006 per 64 milioni e 288 mila.
Findomestic è passata dai 50 milioni e 285 mila del 31.12.2001 ai 104 milioni 168 mila del dicembre scorso.
E sono solo due tra le tante società di intermediazione.
Il saldo del conto 'della serva' viene all'occhio subito, abbiamo aumentato i nostri debiti alla velocità della luce, nonostante un'inflazione ridicola.
Qualcosa non torna e qualcuno non ce la racconta tanto bene.
Aspettiamo un telegiornale per sentire la verità?
ATO ATO ATO
Ho inteso che i principali notiziari televisivi italiani, Rai e Mediaset, erano pilotati per addolcire le notizie con un 'piano editoriale' concordato, che Scìlvio è indignato e Bevtinotti costernato.
Ato e ato e ato, io invece sono terribilmente incazzato.
Possibile che non ci resti altro che Funari?
Meglio che ci dorma sopra, prima di affrontare il problema.
A proposito, qualcuno è in grado di spiegarmi perché adesso il gasolio costa come la benzina?
Non vale rispondere con la tiritera della legge della domanda e dell'offerta.
Ato ato ato, e derubato


